Philadelphia Eagles in festa per il Super Bowl, un momento importante nella storia del football americano

di Giovanni Savaglia

Anche il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, attraverso il suo profilo Twitter ha mostrato la sua soddisfazione e ha voluto complimentarsi con i giocatori per la vittoria dei Philadelphia Eagles nella 52° finale del Super Bowl 2018, svoltasi nella città di Minneapolis contro i super-favoriti Patriots di Boston. È, infatti, la prima volta che gli Eagles vincono il titolo, contro i sei conquistati dai Patriots.

La squadra di Philadelphia è stata in vantaggio per tutta la partita e alla fine il match si è chiuso 41 a 33 per la squadra di Philadelphia.

L’intera tifoseria ha festeggiato in queste ore per le strade e con grande entusiasmo il primo titolo ottenuto dalla squadra.

I festeggiamenti, dopo un primo momento svoltisi senza esagerazioni, sono sfociati in diversi episodi di follia collettiva, con lanterne dei semafori abbattute, scalate sopra i camion della nettezza urbana e addirittura il saccheggio di una stazione di rifornimento.

 

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Quattro anni per finire il liceo, ecco la novità del Santa Lucia Filippini

L’Istituto S. Lucia Filippini di Nettuno, da sempre all’avanguardia nella promozione e nella sperimentazione educativa, presenta con orgoglio un’ innovazione esclusiva sul territorio: il nuovo liceo delle scienze umane quadriennale (sperimentazione Miur).
In un presente in continua evoluzione e ricco di sfide per i nostri ragazzi, il liceo delle scienze umane quadriennale propone un percorso di studi unico, innovativo e dinamico, che rappresenta un’occasione imperdibile di conseguire il diploma in soli 4 anni e con lo stesso alto livello di preparazione, come avviene già in molti altri Paesi europei.

Un anno di anticipo, rispetto agli altri percorsi liceali, per accedere all’Università o al mondo del lavoro, per incontrare il futuro, ma soprattutto 4 anni di pura innovazione per un’esperienza scolastica avvincente, grazie ad un team di docenti giovani, dinamici e professionali, una didattica fortemente aggiornata e pronta ad incontrare la passione dei ragazzi per la tecnologia, l’informatica, la comunicazione digitale.
Il liceo mira a formare studenti con una solida cultura generale, forti di una rinnovata formazione psico-pedagogica e sociale, arricchita di competenze specifiche:
✓ nella comunicazione interattiva con i più moderni sistemi digitali;
✓ nelle competenze linguistiche ed informatiche;
✓ nell’ambito dell’educazione alla mediazione culturale.

foto quadriennale

Oltre alle materie di matrice umanistica (Italiano, Latino, Geografia, Storia e Filosofia), scientifica (Matematica, Informatica, Scienze e Fisica) e alle materie più specifiche dell’indirizzo (Pedagogia, Psicologia, Antropologia, Sociologia, Diritto ed Economia), il nuovo liceo si arricchisce con corsi di informatica, anche in lingua inglese (CLIL), piattaforme digitali e una didattica interattiva online trasversale a tutte le materie, al fine di orientare alunni tenaci ed intraprendenti verso lo sviluppo di professioni moderne ed in continua evoluzione nel mondo presente e nel futuro.
Lo studente del Liceo delle Scienze Umane, una volta diplomato, potrà accedere a qualunque tipo di facoltà universitaria, con una valida preparazione di base nei corsi di laurea di Scienze della Formazione, Scienze dell’Educazione, Scienze della Comunicazione, Sociologia e Psicologia, ma potrà anche lavorare, senza proseguire gli studi, in enti privati nella sfera del sociale, dell’educazione, della comunicazione e dell’area sanitaria.

 

Il futuro è già qui e anche noi ragazzi siamo pronti ad accoglierlo!

 

Il Carnevale in tavola: da Nord a Sud tre tipiche ricette italiane

di Silvia Corradi e Elena Piccinini

Quando pensiamo al Carnevale la prima cosa che ci viene in mente sono le maschere, le sfilate e i festeggiamenti nelle piazze. Ma per molti Carnevale vuol dire anche golosità.

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Proprio per questo abbiamo deciso di proporre tre ricette tipiche di questo periodo di festa, che si possono trovare sulle tavole del Nord, Centro e Sud d’Italia.

Per il Nord, abbiamo scelto una ricetta tipica della Liguria, le Sciumette delle meringhe cotte nel latte e servite su di una crema al profumo di cannella e pistacchio.

Per il Centro, sicuramente tutti conosceranno le famose Frappe, tipiche del Lazio, o le Castagnolepalline di pasta, aromatizzate al limone o alla vaniglia, fritte in olio oppure cotte al forno (per la versione light).

Infine, chiudiamo, per il Sud d’Italia, con la Sicilia che ha di tipico la Mpagnuccata o Pignoccata, chiamata così per la sua forma a pigna.

A voi la scelta della ricetta che più vi stuzzica la curiosità e l’appetito!

CinemaMania, “La diga della paura” di Campbell

di Daniele Piacentino

Vorrei consigliare un film visto recentemente. Il titolo è “La diga della paura”, uscito nel 2003 con la regia di Doug Campbell.

la-locandina-di-la-diga-della-paura-87176_jpg_191x283_crop_q85Nonostante la pellicola sia datata e pensata per la televisione, colpisce il fatto che sembri a portata di grande schermo, soprattutto per gli effetti scenici con cui è stato rappresentato il disastro ambientale.

La storia si svolge a Rutland, un paese minacciato – in più di un’occasione – dalle piogge torrenziali che hanno messo a rischio la tenuta della diga che lo sovrasta. L’intreccio diventa più fitto dopo la morte accidentale di un ingegnere che si era recato sul posto, tra i più dubbiosi sull’ accaduto proprio il costruttore della diga.

Il finale incerto fino all’ultimo secondo vi terrà incollati alla televisione, non perdetelo!

 

2018, un anno “giovane” per i giovani

di Karola Bottiglieri

Si parla da tempo del 2018 come un anno “per i giovani”: Papa Francesco spesso ha parlato in questi termini.

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L’invito del Pontefice è quello di “rileggere la Chiesa attraverso gli occhi delle nuove generazioni”, proprio in linea con il tema scelto per questo nuovo anno: “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”.

Troppe volte i giovani si lasciano trasportare dai dubbi e dai vizi attuali, senza più saper fare riferimento alla propria coscienza. Proprio per questo Bergoglio ha chiesto la partecipazione attiva di tutti i giovani, anche di quelli appartenenti ad altre confessioni religiose.

Lo scorso 21 dicembre il Pontefice ha riunito la Curia romana per sensibilizzare tutti i cattolici verso i problemi dei giovani di oggi, ponendo l’attenzione soprattutto sui rapporti intergenerazionali.

Solo così è possibile gettare le basi per un “mondo di domani” dove i giovani possano realizzare un futuro migliore.

La Chiesa ha bisogno di mettere al centro della propria riflessione le nuove generazioni. Per questo sono state organizzati degli incontri: dal 19 al 24 marzo si terrà un meeting a cui sono invitati tutti i giovani provenienti dalle varie parti del mondo, credenti e non; l’11 e il 12 agosto tutti i giovani italiani si daranno appuntamento a Roma per un incontro con il Papa.

papa (Immagine da La Repubblica)

Il 22 aprile, inoltre, si terrà la Giornata Mondiale dalla preghiera e delle vocazioni, per trasmettere alla gioventù il valore dell’ascolto della parola di Dio.

I giovani sono come vele e non devono avere paura di spiegarsi e accogliere Dio”.

La cultura dell’integrazione nelle parole di Papa Francesco

di Denise Paolini e Sara De Vito

In occasione della Giornata mondiale del Migrante, celebrata il 14 gennaio 2018 e dedicata agli immigrati e ai rifugiati, Papa Francesco ha espresso il suo pensiero attraverso quattro parole alle quali ha dedicato una profonda spiegazione. Sono i concimagesetti legati all’accogliere, al proteggere, al provvedere e all’integrare così cari al Papa perché carichi di forti messaggi legati alla fratellanza e alla solidarietà. Non solo, Papa Francesco dà rilievo anche al concetto di unione, fondamentale per azzerare tutte le diversità, a partire da quelle per razza e religione. Il Pontefice vuole in ogni modo  promuovere la cultura dell’incontro e della multiculturalità, documentando e dirigendo le pratiche di integrazione e sviluppando programmi tesi a preparare le comunità locali a processi integrativi. Su questo tema è nato “Italiani anche noi”, un programma televisivo che racconta l’Italia che arriva e che accoglie attraverso l’ideazione di una scuola di italiano per stranieri. Il programma, iniziato lo scorso 14 gennaio, sarà trasmesso ogni domenica alle 19,30 su TV2000 per dieci puntate. Proprio dal sito del canale Tv abbiamo trovato delle parole relative al programma che teniamo a condividere: “perché la scuola è il punto di incontro, la nostra lingua, importante per integrarsi, per conoscere la realtà e i propri diritti, ma soprattutto per sentirsi italiani”.

PASSIONE E SACRIFICIO, LA RICETTA VINCENTE DELLA PROF. PUCCILLO

di Benedetta Calvo e Paula Marcelino

Si chiama Maria Regina Puccillo e da quest’anno è entrata a far parte del corpo docenti del nostro Istituto come insegnante di educazione musicale. Da subito la professoressa Puccillo ha colpito tutti i suoi alunni per la sua voce melodiosa e soprattutto per la forte passione che trasmette negli assoli e quando ci guida nel canto. Per questo abbiamo deciso di farle qualche domanda.

D. Come ha conosciuto la musica?

R. Io sono nata in una famiglia di musicisti, mia madre era una cantante lirica e quindi sono cresciuta con la musica dentro casa, ho semprFOTO PUCCILLOe ascoltato musica classica e mi è sempre piaciuto dedicarmi al canto.

D. Perché è voluta diventare un’insegnante?

R. Sono impegnata da anni nell’insegnamento del canto, ho ricevuto una chiamata dall’istituto per la cattedra di musica e ho pensato sarebbe stata una bella esperienza insegnare ai ragazzi della scuola Santa Lucia Filippine di Nettuno.

D. Cosa è per lei la musica?

R. Io adoro la musica! È il mio modo di amare, quando canto io sento di trasmettere amore a chi mi ascolta.

D. Dove si è esibita?

R. Mi sono esibita in diverse chiese, in diversi teatri di tutta Italia come il Teatro alla Scala a Roma e ho avuto la fortuna di partecipare anche a tournée mondiali, come quella in Giappone.

D. Quale consiglio vuole dare a chi sogna di diventare una cantante bravissima come Lei?

R. Credere nei propri sogni e avere tanta passione, ma anche studiare e impegnarsi tanto. Senza il sacrificio è difficile raggiungere grandi risultati.